5 °CORSO DI ESCURSIONISMO IN AMBIENTE INNEVATO  2017/18

Il corso si è concluso con esito positivo  e con soddisfazione degli allievi. Pubblichiamo di seguito un breve scritto  di una partecipante al corso stesso.

 

"Spingersi oltre... per vedere il Re di Pietra...sapevo perfettamente che la copertura nuvolosa non lo avrebbe consentito ma ho lasciato i miei compagni e Maestri illudersi perché in Montagna è così, proprio come nella vita... Si fatica per inseguire un obiettivo, raggiunto il quale, nel bene e nel male, si continua a camminare. In Montagna spesso ho camminato da sola, accompagnata unicamente dalla gioia dei miei cani, prima con Simba, poi con Dust, con Hans e ora con Diana. Il CAI mi ha insegnato a camminare in gruppo, in fila, allo stesso passo, con lo stesso ritmo, forse con lo stesso respiro. Perché "si parte insieme e si arriva insieme". E sulla neve fresca questa tecnica è essenziale per procedere, risparmiando energia: il primo è quello che fatica di più, perché deve battere la traccia, e proprio per questo, a rotazione ci si dà il cambio, 50, 100 passi, a seconda di quanto si è in grado ancora di dare, e quindi il primo passa per ultimo e "riposa"...una lezione morale importante. Sono lontanissimi i tempi dello slalom agonistico in cui l'obiettivo era tagliare il traguardo per prime, da sole; una percezione della Montagna molto diversa: la fatica si concentrava in pochi minuti e su un percorso in discesa. Era bellissimo ieri ed è fantastico oggi! La Montagna non smette mai di insegnarmi qualcosa... Non vedo l'ora di calpestare i sentieri del "mio" Parco, nel profondo Sud: - 4!!!" 

Giorgia Galvani Vezzi